AI: L’UTILIZZO DELLE RETI NEURALI NELLA CONTRATTAZIONE.

3 agosto, 2018 | Autore : |

Nei giorni scorsi ho pubblicato un articolo che parlava delle possibili interazioni di blockchain ed Intelligenza Artificiale nell’ambito degli smart contracts, con possibili effetti deflattivi assai rimarchevoli in materia di inadempimenti contrattuali. Le reti neurali capaci di interagire, possono essere un formidabile sostituto dell’avvocato umano, anche nell’elaborazione di contratti. (Qui di seguito il link dell’articolo).

SMART CONTRACTS ED INADEMPIMENTO: UNA NUOVA FRONTIERA CON BLOCKCHAIN

 

Il meccanismo generato dall’interazione di reti neurali adeguatamente programmate, può portare, se supportato dalle capacità di calcolo dei nostri computer, ad un meccanismo di convergenza dialettica che può fare miracoli, nell’ambito della contrattualistica. Lo scambio di informazioni tra le reti segue il sistema ideato da un team di scienziati dell’Università americana di North Carolina, detto Reinforcement Learning for Structural Evolution (ReLeaSE). Così l’Università che ha proposto il sistema lo descrive:

 

The system is called Reinforcement Learning for Structural Evolution, known as ReLeaSE, and is an algorithm and computer program that comprises two neural networks which can be thought of as a teacher and a student. The teacher knows the syntax and linguistic rules behind the vocabulary of chemical structures for about 1.7 million known biologically active molecules. By working with the teacher, the student learns over time and becomes better at proposing molecules that are likely to be useful as new medicines.

ReLeaSE, ed è un algoritmo e un programma per computer che comprende due reti neurali che possono essere pensate come un insegnante e uno studente. L’insegnante conosce la sintassi e le regole linguistiche alla base del vocabolario delle strutture chimiche per circa 1,7 milioni di molecole biologicamente attive conosciute. Lavorando con l’insegnante, lo studente impara nel tempo e diventa migliore nel proporre molecole che potrebbero essere utili come nuove medicine.

 

Di seguito il link che illustra il sistema, pubblicato dalla University of North Carolina at Chapel Hill.

https://www.unc.edu/posts/2018/07/31/artificial-intelligence-system-created-at-unc-chapel-hill-designs-drugs-from-scratch/

 

Il meccanismo è valido, se pensato nell’ambito contrattuale, per generare contratti e accordi, invece che molecole per farmaci. Mediante il confronto di istituti tipici, dati specifici e interessi delle parti, può portare le reti artificiali ad un dialogo che compari il risultato da ottenere con le premesse e le possibilità dell’Ordinamento di riferimento. Soprattutto per le attività più complesse, ad alto valore aggiunto, ReLeaSE può agire come un insegnante per umani, ma anche come un inventore di nuovi e sempre più efficienti assetti contrattuali. La possibilità di utilizzare i mattoni tipici di un contratto, ovvero le singole norme, le clausole contenute nei grandi database che descrivono le prestazioni generalmente richieste, e di ricombinare tali molecole base (norme e clausole), non richiede forme di applicazione troppo diverse da quelle necessarie a confrontare le possibili combinazioni chimiche di base, per verificare che una nuova molecola, riconoscibile come farmaco attivo ed efficace, sia effettivamente utilizzabile a tal scopo.

 

Avv. Salvatore Lucignano

 

 

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