COL CAPPELLO IN MANO, ANDIAMO A QUESTUARE (da leggere sul ritmo di “andiamo a comandare”)

13 dicembre, 2019 | Autore : |

L’Avv. Giovanni Malinconico, nella Sua qualità di Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, scrive al Collega Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte, palesandogli il disagio dell’Avvocatura italiana innanzi alle “dichiarazioni rese dal responsabile del Dicastero della Giustizia”, l’Avv. Alfonso Bonafede.

Tre Avvocati.

Agli occhi degli spettatori esterni si palesa, ictu oculi, la capacità dell’Avvocatura di farsi ferocemente del male nell’essere incapace di tutelare se stessa pure da posizioni apicali.

Parole chiave del testo, poco più di due pagine, sono: disagio, preoccupazione, emergenza. Si fa accenno alla reazione di alcuni Consigli dell’Ordine locali che spingono per le dimissioni del ministro.

L’Avvocatura politica (OCF), quindi, confessa la propria inadeguatezza davanti ad una preoccupante situazione di emergenza, richiamando le reazioni estemporanee dei COA che, a norma di Legge, non dovrebbero rappresentare voce politica dei rappresentati.

L’Avvocatura politica, quindi, si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità, limitandosi a questuare innanzi al premier un pietoso interessamento. In fondo Peppì, siamo Colleghi.

Questo atteggiamento di subordinazione, che qualcuno potrebbe ipocritamente definire di correttezza istituzionale, è il male assoluto che ha eroso la credibilità dell’avvocatura italiana.

Davanti al delirio politico del Ministro Avv. Bonafede, che ha mostrato tutta la propria incapacità anche con dichiarazioni improvvide che imporrebbero la bocciatura per qualunque giovane studente di Giurisprudenza, l’Avvocatura Politica avrebbe dovuto pretendere, battere i pugni, rivendicare il proprio peso nelle vicende riguardanti la Giustizia e la sua amministrazione opponendo, finanche, azioni draconiane a difesa della propria funzione e dei diritti garantiti dalla Carta Costituzionale.

Ma niente, col cappello in mano, andiamo a questuare.

 

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