Nuova Avvocatura Democratica n° 24

12 settembre, 2016 | Autore : | Tags: ,  ,  ,  

“Il Congresso delibera AUTONOMAMENTE le proprie norme regolamentari e statutarie, ed elegge l’organismo chiamato a dare attuazione ai suoi deliberati.” Questo dice la legge, e dalla legge si evince chiaramente che l’Organismo eletto dal Congresso non sia LIMITATO da norme di legge, per quanto riguarda la sua capacità di agire come GOVERNO dell’avvocatura. E’ una delle grandi menzogne che il regime dell’istituzionalizzazione forense tenta di far bere ai sudditi, istituzionalizzati e non, ovvero che l’OUA non possa essere un governo della categoria, che le norme IMPONGANO di NON FARE. E’ falso, e basta leggere la norma per verificarlo. La verità è che i padrini dell’avvocatura NON LO VOGLIONO quel governo e che l’OUA ha solo una cosa che non va: che non è COSA LORO. Si comportano come mafiosi: dicono che la componente ordinistica DEBBA essere presente nel Congresso, per il suo bene, ma NON si candidano. Hanno paura di misurare il proprio consenso in elezioni in cui concorrere con i comuni mortali, ed allora prevedono membri DI DIRITTO. Dicono che l’OUA debba LIMITARSI a fare ciò che il Congresso ha deliberato, ma mentono senza pudore, perché il Congresso può AUTONOMAMENTE affidare al proprio organismo di governo il ruolo di braccio operativo dell’assise congressuale. E’ tutto falso, esattamente come sono fasi loro.